Sono partita per il paese del Sol Levante un anno e mezzo fa. Era il mio primo vero viaggio e soprattutto in un paese che sognavo da quando ero bambina! Ho sempre amato i loro anime e la loro cultura…mi affascinava.
Ho trovato un’opportunità di viaggio nel periodo più afoso in assoluto: agosto. Le temperature superavano i 30 gradi e l’umidità sfiorava il 100%. Eravamo tutti sudati fradici e con difficoltà a respirare in alcune ore della giornata. Tuttavia, alla domanda “torneresti in Giappone d’estate?” risponderei senza esitazione “sì”. I colori dell’estate sono eccezionali, la vegetazione è rigogliosa, è pieno di cicale, ragazzi e ragazze indossano lo yukata e ci sono tanti tanti matsuri!
Ci sono cose che difficilmente scorderò del Giappone e dei giapponesi:
- Sono talmente gentili da farti venire il voltastomaco
- Tengono sempre la sinistra sulle scale mobili (tranne ad Osaka, li tengono la destra)
- I treni spaccano il secondo. Il ritardo in Giappone non esiste.
- L’arte del dormire in treno è giapponese. Trovano posizioni assurde peggio che nel kamasutra.
- Non esistono scarpe superiori al 43. Se hai il piede più lungo te lo devi tagliare.
- Parlano inglese come Renzi. Per fortuna siamo italiani e possiamo sostituire la lingua con i gesti.
- Non usano la crema solare d’estate. Preferiscono mettersi la tuta da sci, schiantare di caldo, ma almeno così non si abbronzano.
- Esistono negozi di soli ombrelli. L’ombrello è usato per ripararsi dal sole, non dalla pioggia (per quella c’è la giacca, borsa…).
- In Giappone amano fare le file per qualsiasi cosa: metro, treno, ristoranti…Se non riesci ad entrare dentro la metro per la troppa folla e tu pensi “vabbè prendo quella dopo”, ci sarà sempre un giapponese in divisa con i guanti bianchi che ti spingerà delicatamente dentro il vagone facendoti diventare una sardina in scatola. PS: e nessuno si lamenta!
- Quando vai in un bagno pubblico e dopo aver fatto il tuo bisogno, impiegherai circa mezz’ora a cercare lo sciacquone tra la miriade di pulsanti che trovi (spruzzo davanti, di dietro, tavoletta termoregolabile, effetti sonori coprenti ecc): non sarà mai tra di loro. Sarà quasi sempre una leva nascosta dietro la tazza.
- In Giappone esistono sale giochi con piani e piani dedicati solo a purikura e ufo catcher. Tutti gli altri giochi ti sembreranno arrivati dal futuro…tu che ancora giochi col flipper, tsk!
- In Giappone sarà buono il fritto, il ramen, il sushi…i dolci no, per niente. Creano mega crêpes da 800 yen con sola panna o “polpette” di riso con dentro fagioli rossi. Sentirai la mancanza della buona vecchia Nutella.
- In Giappone troverai distributori di bibite ad ogni Angolo. L’acqua è la più costosa e la meno gettonata. Si passa dal thè che sa di caffè, al succo con le caramelle dentro, alla fanta frizzante al gusto di uva. Peggio del “tutti i gusti più uno” di Harry Potter.
- Se hai bisogno di un oggetto inutile, il Giappone è il paese che fa per te.
- Non si può fumare in strada. Ma dentro i locali puoi fumare quanto vuoi e intossicare chiunque.
- Non puoi soffiarti il naso in pubblico. È maleducazione. Puoi tirare su i mocci come se avessi un’aspirapolvere al posto del naso oppure sgocciolare nella famosa mascherina.
- La verdura e soprattutto la frutta diventano beni introvabili. Quando però li trovi hanno prezzi esorbitanti al pezzo (non al kg) e sono diligentemente impacchettati come fossero confezioni regalo. Non dovrebbe quindi stupire se in Giappone la frutta si regala!
- Non esistono cestini per strada…i rifiuti te li porti praticamente a casa.
- Puoi pagare qualcuno che ti tenga compagnia, per bere o parlare un po’. Può essere una ragazza in un maid cafe o hostess club oppure un ragazzo con pettinature stranissime, possibilmente biondo, in un host club.
- Guidano macchine bruttissime a forma di cubo e della grandezza di una scatoletta di tonno.