SYDNEY

In marzo sono andata a trovare una mia amica, Stefania, che non vedevo da molto tempo. Lei si è trasferita a Sydney qualche anno fa per il dottorato e gentilmente mi ha ospitato a casa sua e del suo ragazzo Andrea.

Sydney è una città molto più calda di Melbourne, anche se ho beccato il weekend sfigato con pioggia e vento. Ma per fortuna due giorni di mare sulle bellissime spiagge del NSW sono riuscita a farle!

Giorno 1: Opera House, Royal Botanic Garden, Bondi Beach & Darling Harbour

Ho preso il treno da Redfern, dove alloggiavo, e mi sono diretta verso Circular Quay. Questa è la fermata che si affaccia sul Harbour dal lato sud e ti permette di visitare l’Opera House e le attrazioni circostanti.

Vedere l’Opera House insieme all’altrettanto famoso Harbour Bridge è stato veramente emozionante. Prima di allora li avevo visti solo in tv quando il tg mostra il conto alla rovescia del capodanno in diverse città del mondo. Credo sia una delle poche attrazioni che ti fa veramente pensare: “sono dall’altro capo del mondo!”.

Continuando la passeggiata, costeggiando il mare, si giunge al Royal Botanic Garden. Un giardino ben curato con diverse specie di piante e fiori, un luogo veramente rilassante a due passi dalla caotica città. Continuando a camminare si arriva a Mrs Macquarie’s Chair, dove è possibile ammirare navi da guerra “parcheggiate” nel porto.

Dopo aver camminato in lungo e in largo dentro al parco e dato che era una giornata afosa, ho deciso di prendere il bus e dirigermi sulle spiagge di Bondi Beach e Tamarama, famose per il surf. Bondi Beach è anche il set di un reality famoso “Bondi Rescue” che documenta i salvataggi di surfisti attaccati dagli squali da parte dei bagnini (ebbene sì, nelle acque australiane ci sono un sacco di squali molto pericolosi, ma questo non ferma la voglia di cavalcare splendide onde da parte di milioni di surfisti provenienti da ogni parte del mondo). Ovviamente, il giorno in cui era andata io non c’erano bagnini in giro, ma ho fatto il bagno lo stesso alla faccia degli squali che infestano queste acque!

Iniziando a fare un pochino freddo, ho preso nuovamente il bus fino in centro e mi sono diretta verso Darling Harbour, passando di fronte a Queen Victoria Building e Sydney Town Hall, due dei monumenti più antichi della città.

Infine, sono tornata a casa per riuscire la sera a mangiare un fantastico tailandese in compagnia 🙂

Giorno 2: Blue Mountains

Il secondo giorno io e Stefania siamo andate a fare un po’ di hiking sulle Blue Mountains. Queste montagne sono famose per gli scenari suggestivi, caratterizzate da ripide scogliere, foreste di eucalipto e cascate. Abbiamo preso il treno da Sydney fino a Katoomba, una cittadina molto caratteristica sulle montagne e con tanti negozietti di antiquariato. Da lì c’è il bus che va direttamente alle Three Sisters, il lookout più famoso di questa zona. Dopo qualche foto alle tre famose rocce, abbiamo optato per una walk non troppo impegnativa: “Leura Cascades”. Il sentiero passa in mezzo al bosco dove è possibile vedere diversi animali e squarci di panorami sulle Blue Mountains. Dopo un po’ di smarrimento iniziale siamo arrivate alle cascate (molto suggestive!).

Raggiunte le cascate, ci siamo spostate alla città più vicina, Leura (famosa per il festival dei fiori), per prendere il treno del ritorno. Con nostro rammarico, abbiamo scoperto che per il troppo vento di quella giornata, un grosso macigno di 10 tonnellate era caduto sui binari, interrompendo il transito dei treni per Sydney! Così abbiamo dovuto aspettare un bus che ha impiegato il doppio del tempo per riportarci a Sydney (più di 5 ore!). Stremate, abbiamo concluso la giornata con una buona cena e un letto alle 10 di sabato sera.

Giorno 3: Chinese Garden of Friendship, Manly & Shelly Beach

Dopo una colazione in terrazza con caffellatte e croissants, siamo usciti tutti insieme per andare a comprare un regalo per il compleanno di una bambina che ci avrebbe atteso nel pomeriggio. In seguito ci siamo divisi e io sono tornata a Darling Harbour per visitare il giardino cinese che non ero riuscita a vedere il primo giorno. Il giardino è molto bello e condensa in poche centinaia di metri tutto quello che vi può venire in mente pensando alla Cina!

Nel pomeriggio abbiamo preso il traghetto da Circular Quay direzione Manly Beach, per poi spostarsi a Shelly Beach, dove era in corso il compleanno. Shelly è stata la mia spiaggia preferita di Sydney, mi ha ricordato un po’ l’Italia…forse perché trovandosi in una insenatura non ci sono le mega onde tipiche dell’oceano.

Finito il compleanno, abbiamo ripreso il traghetto verso le 7pm per assistere a un suggestivo tramonto sul Harbour e successivamente all’Opera House e al ponte illuminati per la notte…veramente molto belli!

Giorno 4: Coogie-Bronte walk, camminata sul Harbour Bridge & Milsons point

Alla fine è arrivata la tanto temuta pioggia! I miei piani di trascorrere gli ultimi due giorni al mare sono andati in fumo…quindi ho optato per una camminata lungo la costa Coogie-Bronte. Ho preso il bus fino a Coogie e da lì fino alla spiaggia di Bronte tutto a piedi. Anche se il tempo minacciava un temporale da un momento all’altro, i surfisti non sembravano affatto preoccupati e continuavano a perdere le onde come nulla fosse…

Successivamente mi sono spostata nuovamente in città per visitare l’ANZAC Memorial e Hyde Park. Il memoriale è stato costruito per ricordare tutti i soldati australiani e neozelandesi morti durante la Grande Guerra per combattere a fianco degli inglesi (essendo all’epoca colonie dell’Inghilterra). Questo monumento di trova all’inizio di Hyde Park, che si estende per centinaia di metri fino alla St Mary’s Cathedral. Lì vicino potete trovare la più antica biblioteca di Sydney, la State Library of New South Wales.

Finito il giro per Hyde Park, ho preso nuovamente il treno fino al quartiere The Rocks per salire sul Harbour Bridge e attraversarlo fino ad arrivare a Milsons Point. Molti turisti spendono centinaia di dollari addirittura per poterlo scalare! Milsons Point vi permette di avere una visuale dell’Opera House dall’altra sponda del Harbour e di potervi fare una tranquilla passeggiata lungo la costa.

Giorno 5: Watson Bay & Shark Beach

Altro giorno di pioggia, ma ugualmente non mi sono fatta scoraggiare e sono partita alla volta di Watson Bay, piccolo promontorio all’entrata del Harbour. È possibile camminare fino ad arrivare al suo punto più a nord che permette un’ottima visuale dell’oceano aperto e della città allo stesso momento. Successivamente mi sono spostata a Shark Beach, famosa per la sua rete anti-squalo in mare…molto suggestivo!

Con un aereo in ritardo di 3 ore si conclude questa splendida vacanza in compagnia di ottime persone!

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