Lo scorso weekend, dopo il rientro dall’Australia ad agosto e un settembre molto frenetico, mi sono presa qualche giorno di vacanza per visitare la Puglia, una regione d’Italia che volevo vedere da tempo. Anche se sono del nord Toscana, ho sempre coltivato un amore nascosto per il sud d’Italia.
giorno 1
Sono partita in aereo, noleggiando poi una macchina là con la mia amica Valeria. Appena atterrate (21:30 circa) ci siamo prese una fregatura con il noleggio della macchina, per cui ci siamo trovate a spendere il triplo di quello che avevamo programmato. A parte l’incazzatura della prima ora, siamo arrivate in serata a Bari, per la precisione a Palo del Colle, dove alloggiavamo. Il B&B era un po’ kitsch ma il padrone era abbastanza alla mano. A parte i primi 5 min di disagio quando ci ha detto “vi porto a parcheggiare nel mio garage perché qui di notte rubano le macchine” e i 5 km percorsi in macchina in mezzo alla campagna a discapito dei pochi metri pensati, per il resto è andato tutto liscio. Dopo un panzarotto pomodoro e mozzarella mangiato in piazza Santa Croce siamo andate a letto.
giorno 2
La mattina seguente, dopo aver recuperato la macchina, ci siamo dirette a Matera, dove avremmo alloggiato per la seconda notte. Dopo un’ora di strada in mezzo alla campagna siamo giunte ai Sassi di Matera. La sua vista mozza subito il fiato. Le sue case costruite nella roccia sono qualcosa di meraviglioso! Consiglio vivamente di visitarla, perché è stupenda. Ovviamente bisogna sempre tener in conto di perdersi tra le sue viuzze, ma forse è proprio questo il bello, no?!
Matera è una città tra le più antiche, il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico fino ai giorni nostri. Non per altro è entrata a far parte dei patrimoni dell’UNESCO. Il nucleo urbano originario si è sviluppato a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia della Murgia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno dei cosiddetti Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. La città è costituita da due sistemi, quello immediatamente visibile realizzato con le stratificazioni successive di abitazioni, palazzi, chiese, strade ecc, e quello interno e invisibile a prima vista costituito da cisterne, neviere, cunicoli e sistemi di controllo delle acque.

In mattinata abbiamo visitato la Piazza Vittorio Veneto, dove è possibile vedere costruzioni più recenti, e l’ipogeo Materasum, un ambiente sotterraneo scavato nella roccia tufacea costituente un’antica abitazione con aperture per far penetrare luce ed aria. È scioccante pensare come gli uomini potessero vivere in quei cunicoli! Interessante è stata la visita della neviera, dove veniva conservata la neve caduta durante l’inverno per poterla vendere come ghiaccio durante l’estate afosa.

In seguito siamo andate un po’ a zonzo incocciando diverse chiese e scorci della città.

Dopo una ricerca estenuante per due posti al ristorante, abbiamo visitato Casa Grotta di Vico Solitario, abitata fino al 1956 da una famiglia di 11 persone più un asino. A causa della legge speciale di sgombero dei Sassi firmata da Alcide De Gasperi, dopo questa data tutti gli abitanti dei sassi furono costretti ad evacuare per la troppa povertà e scarsa igiene. La dimora è uno spazio angusto, pieno di oggetti di uso quotidiano: il letto composto da foglie di granoturco, un comò per riporre utensili, un piccolissimo tavolo dove veniva disposto un grande tegame da cui tutta la famiglia attingeva la sua porzione di cibo. Inoltre disposto in un angolo, stavano le bestie. Infine c’era una stanzetta per conservare il letame, che veniva utilizzato per il riscaldamento.

Abbiamo continuato a gironzolare per la città fino al tramonto, a cui abbiamo assisto da un punto panoramico.

giorno 3
Dopo la notte in un casale fuori dai Sassi di Matera e un pit stop a Putignano ci siamo dirette verso le grotte di Castellana, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica. Il percorso era lungo 3 km e si raggiungeva una profondità di 70 m con un’umidità del 100%. Le diverse cavità sono davvero molto belle, con stalattiti e stalagmiti di diversa forma e colore (fino al bianco del calcare puro). Purtroppo non si potevano fare foto…solo all’ingresso che non era granché…

Nel pomeriggio invece abbiamo raggiunto Alberobello, famoso per le sue caratteristiche abitazioni chiamate trulli. È possibile entrare nei diversi trulli diventati negozietti di artigianato locale o B&B.

Infine in serata ci siamo dirette verso Ostuni dove abbiamo alloggiato per la notte. Il centro storico di Ostuni è molto carino: bianco, un labirinto, tanti scalini….
Per cena abbiamo avuto la brillante idea di ordinare frise stracciatella & pomodorini e il primo…mai visto piatti così abbondanti!! Ovviamente a me è rimasto quasi tutto intatto. Per fortuna i camerieri erano molto alla mano e ci hanno pure fatto la doggy bag da portare a casa.
giorno 4
La mattina ci siamo dirette verso il belvedere di Ostuni, per poter ammirare l’intero centro storico costruito su una collinetta.

In seguito abbiamo impostato il navigatore direzione Lecce, di cui abbiamo visitato solo il centro storico. Ha antiche origini messapiche, con resti archeologici della dominazione romana. Lecce si distingue per l’esuberanza del barocco delle chiese e dei palazzi del centro, le cui facciate furono particolarmente curate durante il Regno di Napoli.
Durante il pomeriggio siamo riuscite a visitare diverse chiese: la basilica di Santa Croce, la cattedrale di Maria Santissima Annunziata, San Matteo, Santa Chiara e la diocesi.

Abbiamo poi visitato l’anfiteatro romano, il castello di Carlo V, e le tre porte: Porta Napoli, Porta San Biagio e Porta Rudiae.


In serata abbiamo incontrato dei miei amici con cui sono andata in Giappone, Nadia, Laura e Gabriele, e abbiamo chiacchierato per tutta la serata di Estremo Oriente, K-pop e Australia…credo che la povera Valeria avrebbe voluto essere da tutt’altra parte ^.^””
giorno 5
Ultimo giorno in Puglia. Il nostro programma: risalire lungo la costa fino a Bari e poi prendere l’aereo del ritorno.
Siamo partite di mattina presto e abbiamo fatto diverse soste per ammirare il mare, fermandoci come prima tappa a Monopoli.

Dopo un breve giro per il centro di Monopoli ci siamo messe in marcia fino a Polignano a Mare, famosa per dare i natali a Domenico Modugno e per le sue scogliere. Qua ho deciso di fare il bagno (16 ottobre!). L’acqua era pulitissima e fresca il giusto, che goduria!! Abbiamo girato un po’ il centro storico, camminato lungo le scogliere e pranzato.

Dopo un veloce gelato a Polignano ci siamo dirette alla volta di Bari. Non abbiamo mai riscontrato così tanta difficoltà a trovare parcheggio come a Bari! Qua abbiamo visitato quindi la città vecchia, entrando nella Basilica di San Nicola, e il centro dello shopping.

Finito il giro per il centro, ci siamo comprate un panzarotto al volo e siamo partite alla volta dell’aeroporto per il volo che ci avrebbe riportato a casa.
La Puglia si è rivelata essere bellissima, le persone cordiali e il cibo squisito. Purtroppo ci è mancata la parte del Salento (credo sia la parte migliore della Puglia). La prossima volta che tornerò durante i mesi estivi prometto che visiterò solo il Salento 🙂
E’ da un po che vorrei andare a Matera.
Guardando in TV Imma Tataranni sbirciando le location, più della serie, mi è venuta ancora più voglia.
Hai fatto proprio un bel giro.
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Grazie!! Sì, Matera merita di esser vista. È la città che mi è piaciuta di più dell’intero viaggio ed è veramente piena di storia (come piace a me). Appena puoi, vai!
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A volte si cercano mete lontane e fantasiose, ma non teniamo conto di queste meraviglie di casa così vicine.
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